Ceuta ai confini della realtà, i migranti nuotatori dal Marocco

50mila migranti dal Marocco arrivano a Ceuta (Marocco) attraversando il confine a nuoto, decine di morti, ma Giorgia Meloni si preoccupa di revocare Schengen. Una oscura e premeditata provocazione della Destra remigrazionista, sulla pelle di povera gente in cerca di un'umanità inesistente

Migranti Ceuta Marocco Spagna 600 11Zon

Meloni è preoccupata, da Ceuta a Ostia

Dei 50.000 migranti entrati a Ceuta, 48.300 sono già rientrati in Marocco.
Almeno 57 persone sono morte tentando la traversata a nuoto
L'Italia annuncia la sospensione dell'accordo di Schengen con la Spagna 
Sánchez denuncia "una violazione dell'integrità territoriale della Spagna"

Una oscura e premeditata provocazione della Destra remigrazionista, sulla pelle di povera gente in cerca di un'umanità inesistente.

Sono circa cinquantamila i marocchini che hanno attraversato il confine con la Spagna a Ceuta, quasi tutti giovanissimi e quasi tutti via mare, a nuoto. Sono numeri che testimoniano un'operazione organizzata e incentivata, sicuramente non contrastata dalle autorità del Marocco. Qualcuno grida all'invasione dell'Europa e accusa la Spagna di averlo consentito. Propaganda della destra che fiuta il grande allarme in chiave elettorale.

Cosa possono fare 50mila migranti nel fazzoletto di terra attorno a Ceuta, separati da chilometri di mare dalla terraferma spagnola nel versante europeo? Certamente non possono attraversarlo a nuoto, come hanno fatto per aggirare le barriere di protezione in territorio nordafricano.

Possono vagare per qualche giorno nell'exclave spagnola, aspettare i soccorsi prima di arrendersi alla polizia e all'esercito inviato da Sanchez. Nessuno dei cinquantamila migranti sfuggirà al rimpatrio, ci volesse anche un mese, e allora perché e chi ha spinto 50mila migranti marocchini a tentare l'avventura, e in 30 non l'hanno neanche vista perché affogati prima di giungere sulla riva spagnola di Ceuta?.

Organizzazioni di trafficanti e contrabbandieri sarebbero riuscite a organizzare un esodo così massiccio in 24 ore senza dare nell'occhio alla sorveglianza asfissiante di sua maestà re Mohamed VI° ?

Oppure, come credono in molti, si è trattata di un'operazione pilotata dal regime alawita, una sfida all'odiata Spagna dell'odiato Pedro Sanchez? e qualcuno aggiunge che magari c'è anche l'incitamento di Donald Trump grande amico del re nordafricano e sempre alla ricerca di qualche provocazione contro l'Europa.

I cinquantamila "migranti nuotatori" ora sono di fatto imprigionati a Ceuta, senza alcuna possibilità di arrivare dall'altra parte del Mediterraneo, ma sono serviti cinicamente ad alimentare la grancassa della Destra mondiale, dall'Europa all'America, che grida all'invasione e rilancia la parola d'ordine della "remigrazione", cara ai MAGA e ai sovranisti europei, compresi i Meloniani.

A Ceuta non c'è stata un'invasione di "migranti nuotatori" ma una oscura e premeditata provocazione, sulla pelle di povera gente in cerca di un'umanità inesistente.

Come hanno fatto migliaia di migranti marocchini ad arrivare a nuoto dal Marocco a Ceuta, enclave spagnola in terra di Marocco?

Sembrerebbe un'impresa ai limiti dell'impossibile ma in realtà è più semplice di quanto si possa immaginare.

Il Marocco e Ceuta sono attaccati naturalmente ma sulla terraferma sono divisi da una barriera di muri e filo spinato e guardie di confine, che arriva fin sulla costa ed entra nel mare per alcune centinaia di metri diventando una barriera fortificata frangiflutti.

A nuoto è possibile aggirare, con coraggio e galleggianti, la scogliera artificiale e approdare sul versante spagnolo (del Marocco).

Massima allerta a Ceuta dopo che l'attraversamento incontrollato del confine da parte di migliaia di persone provenienti dal Marocco ha provocato almeno 18 morti.

La Guardia Civil e i servizi di emergenza, sopraffatti dall'emergenza, si stanno occupando solo dei feriti.

E' il titolo di El Pais, uno dei maggiori media spagnoli, dopo la clamorosa "invasione" di migranti marocchini che hanno attraversato a nuoto il confine marittimo che separa il Marocco da Ceuta - Spagna, che in realtà è ancora Marocco se si guarda la mappa della Terra.

Scrive El Pais : " Giovedì pomeriggio migliaia di persone hanno attraversato indisturbate il confine dal Marocco a Ceuta, prima camminando a piedi e poi nuotando attraverso la diga frangiflutti che segna il confine.

La mattinata, inizialmente tranquilla con solo poche decine di attraversamenti a nuoto, è stata travolta a mezzogiorno. I marocchini hanno dato vita a una massiccia manifestazione di migliaia di persone che entravano bagnate e vittoriose, come se stessero festeggiando una vittoria ai Mondiali.

Si abbracciavano, chiedevano vestiti puliti per asciugare i cellulari e gridavano di gioia. Altri, con bambini in braccio, hanno proseguito per la loro strada, forse alla ricerca di un centro di accoglienza. La Guardia Civil e i servizi di emergenza, sopraffatti, sono riusciti solo a prestare soccorso ai feriti. Almeno diciotto persone sono morte nel tentativo di raggiungere il confine. Nel tardo pomeriggio di giovedì, il governo ha mobilitato le unità dell'esercito dislocate a Ceuta per supportare la Guardia Civil, e il Primo Ministro Pedro Sánchez si recherà nella città autonoma venerdì."


La notizia non dovrebbe suscitare allarme in Italia

La notizia non dovrebbe suscitare allarme in Italia - non più di quelle ben più tragiche che provengono dalla Cisgiordania, da Gaza, dall'Iran, dal Sudan o dall'Ucraina - ma invece diventa virale e allarmante per il governo italiano, che dista quasi duemila chilometri da Ceuta.

Non appena i primi migranti nuotatori sono arrivati sulla scogliera di Ceuta, lasciandosi dietro alcune decine di morti e dispersi, il Governo di Giorgia Meloni, con Salvini e Vannacci a gareggiare a chi abbaia di più, ha fatto sapere agli italici bagnanti di Ostia e della Versilia che " per la crisi dei migranti a Ceuta, il governo stava valutando di sospendere Schengen con la Spagna.

Intenzioni esplicitate dalla stessa Meloni in un post social pubblicato in serata: «Le immagini che arrivano da Ceuta sono impressionanti e dimostrano, ancora una volta, che l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei», ha scritto la presidente del Consiglio.

Che però ci rassicura: «L'italia non starà a guardare. Stiamo convocando gli organismi preposti, e all'esito di queste riunioni siamo pronti a intervenire anche con strumenti straordinari per difendere i confini e la sicurezza dei cittadini, come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna. Sull’immigrazione clandestina non arretreremo di un millimetro».

Uno scenario, quello della sospensione del trattato sulla libera circolazione della persone, che ha spinto Madrid a convocare l'ambasciatore italiano.


Ma la Spagna non ha capito che la Meloni è in campagna elettorale balneare, e dopo le affermazioni ciniche e inopportune di Giorgia su Schengen Pedro Sanchez ha richiamato l'ambasciatore d'Italia a Madrid per dirgli di riferire alla Meloni di non farsi prendere dal panico o dai colpi di sole per i fatti di Ceuta.

In Spagna c'è un grande allarme per i migranti di Ceuta ma si preoccupano di gestire la situazione di emergenza piuttosto che abbaiare agli elettori.

" ... I migranti sono arrivati ​​stanchi, ma felici di raggiungere la riva. Il mare e la spiaggia sono pieni di galleggianti, pinne e mute. Come ieri e l'altro ieri, e forse anche domani.

È solo un altro giorno in una crisi che sta mettendo a dura prova la città autonoma da almeno una settimana. I dati degli ultimi 10 giorni, quando si parlava di circa 2.000 arrivi, sono improvvisamente crollati. Juan Jesús Vivas, il sindaco della città, ha chiesto al governo di dichiarare lo stato di emergenza nazionale e di assumere il pieno controllo della situazione. In un discorso solenne, ha invitato alla calma la popolazione e ha ricordato ai suoi concittadini che non è la prima volta che Ceuta si trova ad affrontare una situazione simile, e che l'ha sempre superata con fermezza. "Insieme e uniti, ce la faremo", ha concluso.

..."La gioia svanisce quando raggiungono il Centro di Detenzione Temporanea per Immigrati (CETI), dove centinaia di giovani vagano senza meta, incerti su cosa li attenda. Chiedono ai passanti a cosa serva il braccialetto che hanno ricevuto, se potranno partire per la terraferma, quando riceveranno da mangiare o chi può curare un polso gonfio.


Il 9 luglio scorso la Corte Suprema spagnola aveva sentenziato che le autorità non possono attuare il rimpatrio immediato dei migranti che tentano di raggiungere a nuoto Ceuta e Melilla, perché la procedura di respingimento accelerato si applica solo "a coloro che tentano di attraversare il confine superando le barriere esistenti, come le recinzioni".

I migranti nuotatori hanno superato solo la barriera naturale delle onde del mare e del rischio di stanchezza estrema. In mare non ci sono recinzioni e filo spinato, chi arriva a nuoto stremato sugli scogli deve essere accolto, identificato, ascoltato, poi si vedrà cosa fare. Chi arriva a nuoto dal Marocco a Ceuta (quasi Marocco) merita un trattamento diverso, secondo la Corte Suprema spagnola.

Forse per questo Meloni-Salvini-Vannacci sono preoccupati e chiedono la revoca degli accordi di Schengen.

Perché se si sparge la voce sull'esempio di Ceuta chissà quanti migranti nuotatori arriverebbero sulle spiagge italiane dalla Libia o dalla Tunisia o direttamente da Ceuta!

Il delirio elettorale della destra italiana ormai è irrefrenabile. Per questo la Spagna ha convocato l'ambasciatore italiano a Madrid, per dirgli "godetevi le vacanze, da Ceuta a Ostia ci vogliono parecchi giorni a nuoto e non sono molti quelli che ce la farebbero".

Ma Giorgia Meloni, come Trump, non si fida degli spagnoli e ha già chiesto a Crosetto di mobilitare la Marina Militare per respingere i nuotatori migranti marocchini che volessero approdare a nuoto fino alle italiche spiagge.


L'autostrada "Donald Trump" in Marocco

I soliti maldicenti arrivano ad ipotizzare che dietro l'invasione dei migranti nuotatori a Ceuta ci sia lo zampino del solito Donald Trump, che è molto amico del re del Marocco Mohamed VI° e molto nemico del leader spagnolo Pedro Sanchez.

Il rapporto e l'alleanza strategica instaurati tra Mohammed VI e il presidente degli Stati Uniti hanno proiettato il Marocco a una posizione geopolitica senza precedenti, consentendo al re un'eccessiva autocompiacenza. Poco prima della fine del suo primo mandato, alla fine del 2000, Trump annunciò il riconoscimento della sovranità marocchina sul Sahara Occidentale, un cambiamento rispetto alla politica di neutralità che Washington aveva mantenuto per decenni nei confronti dell'ex colonia spagnola.

Il debito di Mohammed VI nei confronti del fondamentale sostegno di Trump è grande, come dimostrato dall'annuncio che l'autostrada di 1.000 chilometri tra la città marocchina di Tiznit e Dakhla - che attraverserà quindi l'intero Sahara Occidentale - porterà il nome di Donald Trump, come lui stesso ha ostentato sui suoi social network, ringraziando il re alawita per tale onore e manifestando la volontà di visitare la strada al più presto.

Secondo i maldicenti le autorità del Marocco avrebbero ottenuto il via libera da Trump a "non ostacolare" il flusso migratorio verso la Spagna e l'Europa, se non addirittura ad incoraggiarlo. 

Trump è ben contento di mettere in difficoltà il governo spagnolo con qualsiasi mezzo, e il tema dell'immigrazione è un cavallo di battaglia anche della destra spagnola in chiave elettorale.

La maldicenza sarà sicuramente arrivata all'orecchio di Giorgia Meloni, con una postilla "vedi cosa accade a chi non mi sta simpatico?".

Meloni ha capito l'antifona e ha risposto all'appello trumpiano: "Basta con Schengen, basta con le spiagge aperte in Europa, organizziamo milizie di bagnanti armati per legittima difesa"




Altri Articoli Correlati sul Tema

Categoria: immigrazione
Categoria: immigrati
Categoria: governo Meloni
Categoria: Spagna
Categoria: Marocco
Categoria: Ceuta
Categoria: Migranti