Il ministro Crosetto colpito da un Eurofighter italiano in Arabia Saudita

Il ministro della Difesa Guido Crosetto e l'intero governo Meloni non hanno spiegato perchè un aereo militare Eurofighter italiano, colpito dagli Houthi, fosse in Arabia Saudita


ministro della Difesa Guido Crosetto e Eurofighter in Arabia Saudita

Crosetto alias Meloni non spiega cosa ci facesse un Eurofighter in Arabia Saudita

Nella giornata di venerdì 18 settembre (era quasi il 17 ...) il ministero della Difesa italiana informa l'opinione pubblica italiana che un suo aereo militare Eurofighter di stanza alla base militare di Taif in Arabia Saudita era stato colpito e messo fuori uso (senza vittime per fortuna) da un missile sparato dagli Houthi, i ribelli-pecorai-terroristi dello Yemen che partecipano alla guerra in Medio Oriente a fianco del Iran e hanno minacciato di bloccare lo stretto di Bab el-Mandeb - il gemello di Hormuz - per ricattare USA ed Europa.

Poche ore prima dello strike degli Houthi contro l'Eurofighter, di cui nessuno in Italia sapeva che fosse in vacanza a Taif, il ministro della Difesa Guido Crosetto aveva annunciato che le navi della Marina Militare italiana avrebbero "scortato" le navi commerciali italiane nell'attraversamento dello stretto di Bab el-Mandeb .

Anche un ragazzo esperto di videogiochi sarebbe in grado di collegare l'azione degli Houthi contro l'aereo militare italiano all'annuncio della discesa in campo della Marina Militare italiana, ovvero "voi italiani ci dichiarate guerra e noi Houthi (alias Iran) vi lanciamo missili".

Banale, in guerra c'è sempre il rischio di essere colpiti e quindi il ministro Crosetto (alias Giorgia Meloni) avrebbe dovuto trarne le conseguenze, recarsi in Parlamento e annunciare che "nell'ambito della guerra che infiamma il Medio Oriente ... dall'Alpi alle Piramidi, dall'Eufrate al Libano ... la gloriosa aeronautica militare italiana ha subito una perdita, per fortuna senza vittime umane ... ecc ecc ... proseguite voi"

Il ministro Crosetto alias Giorgia Meloni non ha ancora commentato la notizia e soprattutto non ha ancora spiegato cosa ci stesse a fare un Eurofither italiano a Taif.

Il surreale ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha rivelato che era stato trasferito dal Kuwait all'Arabia saudita a causa della pericolosa vicinanza con la frontiera del Iran.

In Arabia Saudita i nostri gloriosi Eurofughter sarebbero stati al sicuro (e inoperosi) perché protetti dagli aerei radar italiani che sono in missione da 12 anni nell'Arabia Saudita a difesa del regime di MBS e degli interessi petroliferi di Roma.


dal corriere.it : 

... La presenza militare dei nostri connazionali in questa base è di vecchia data: risale al 2014 quando, su iniziativa di Washington, è partita la missione internazionale Inherent Resolve a guida Usa per supportare le forze irachene nella lotta contro l’Isis. Poi la minaccia jihadista si è affievolita e dalla seconda metà di marzo, con l’acuirsi delle rappresaglie iraniane contro raffinerie e depositi di carburante sauditi, la Difesa italiana ha inviato, sempre nell’ambito di Inherent resolve, un’operazione dell’Aeronautica militare: la Task Force Air Arabia.

...Fiore all’occhiello della Task Force è il velivolo radar d’allerta precoce Gulfstream Caew, capace di tenere sotto controllo un raggio di oltre 400 chilometri: è il dispositivo che guida e coordina i quattro caccia Eurofighter in dotazione per intercettare missili da crociera e droni. Uno di questi l’altra notte è stato colpito mentre era a riposo. È la prima volta che assetti della nostra aeronautica militare vengono centrati nella King Fahd Air Base. Di più: non era mai successo che un caccia di una forza aerea di un Paese europeo della Nato venisse colpito da un attacco missilistico o da droni nel corso delle tensioni in Yemen e nel Mar Rosso.


Purtroppo gli aerei radar italiani in missione per proteggere la Mecca non sono riusciti ad avvistare il missile lanciato dai pecorai Houthi contro il nostro glorioso Eurofighter che dormiva sonni tranquilli pensando di essere protetto dagli aerei radar di Crosetto e dalla fake news che non era in guerra con nessuno ma solo in vacanza di riposo.

Alla fine della tumultuosa vicenda sappiamo che in realtà i pecorai Houthi dello Yemen non sono poi così sprovveduti come Crosetto alias Meloni pensava, e che non gradiscono molto la presenza di navi e aerei militari italiani in vacanza nel Mar Rosso.

Quindi i pecorai (terroristi) Houthi hanno dato un avvertimento: hanno colpito e messo fuori uso il ministro della Difesa italiana Guido Crosetto (alias Giorgia Meloni) che ora dovrà spiegare all'opinione pubblica italiana che cavolo ci stanno a fare gli aerei italiani in Arabia Saudita, e questo è peggio di un attacco aereo, stanno a fare la guerra o sono in vacanza premio?

In entrambi i casi - il primo è peggio del secondo - si tratta di uno scandalo politico e militare, grave, preoccupante e vergognoso.