Giorgia Meloni fissa la data delle prossime elezioni
Tanto rumore per nulla.
Il decreto Meloni "taglia bambini stranieri" esce dalle nebbie e fissa il tetto massimo di alunni che "non parlano l'italiano" al 30%, una situazione che riguarda lo 0,2% delle classi scolastiche; introduce il divieto di burqa che già esiste e che comunque riguarderebbe lo 0,0000001% della casistica.
Il decreto Meloni introduce inoltre l'obbligo per i genitori dei bambini stranieri di frequentare corsi di lingua italiana e in caso di disobbedienza è prevista una multa (anziché il sequestro coatto dei figli, come proposto nella versione iniziale).
Ma soprattutto il decreto stabilisce che per quest'anno scolastico non se ne farà nulla, tutto è rinviato al 2027-2028, che guarda caso inizierà a settembre del prossimo anno, pochi giorni prima della data naturale, ma finora improbabile, della legislatura ovvero della scadenza per tenere elezioni politiche.
Ora c'è un motivo in più per andare a votare all'inizio dell'autunno 2027.
Il messaggio di Giorgia Meloni è chiaro ed è rivolto alle Mamme d'Italia - componente strategica dell'elettorato - che fremono all'idea di vedere i loro figli della Lupa italiani ancora disturbati dalla presenza di immigrati, forse clandestini, seduti nei banchi vicini.
Una mamma dell'Olgiata, quartiere residenziale a Nord di Roma dove le mamme praticano il golf, si è detta delusa dalla retromarcia parziale della Meloni dopo il freno di Mattarella: sperava in una soglia più bassa, il 2 o il 3%, come proposto da Vannacci, e un'applicazione immediata, così quest'anno scolastico non sarebbe stato disturbato.
Ora sarà costretta a votare per l'ex generale in camicia nera?
No! - gli risponde l'entourage di Giorgia Meloni, abbi fiducia perché abbiamo ancora un anno di tempo per introdurre dal prossimo anno scolastico altre misure per garantire i figli della Lupa.
Abbi fiducia e pazienza, perché il prossimo anno scolastico sarà quello decisivo:
- prenderemo la maggioranza assoluta, cacceremo Mattarella e Giorgia sarà Presidente, e a quel punto non ci sarà soglia che tenga, le patrie scuole saranno liberate dalla presenza di bambini che parlano senegalese, cinese, pakistano, arabo, indiano, spagnolo, rumeno ecc ecc
Mamme d'Italia abbiate fiducia, il prossimo anno scolastico inizierà con le elezioni per il Parlamento e Giorgia vi ricorderà che grazie al suo decreto non sentirete più quella babilonia di lingue straniere mentre aspettate l'uscita dalla scuola dei vostri figli.
Tutti parleranno italiano - e se sentite parlare un'altra lingua avvisate il pizzardone [vigile urbano, ndr] che gli farà una multa salata.
E ricordatevi - care Mamme d'Italia - che anche Giorgia è una mamma e soffre come voi a sapere che i nostri figli frequentano la stessa classe di quelli della vostra colf.
A settembre del prossimo anno si risolverà tutto, da Mattarella in giù.
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Ora è evidente che la data delle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento potrebbe essere fissata subito dopo l'inizio del prossimo anno scolastico.
Le "mamme" sono una componente fondamentale dell'elettorato, e quante sono coloro che, in buona fede e per amore materno genuino, non vengono sfiorate dal dubbio che i loro pargoli possano avere qualche disagio in una classe con troppi bambini con la pelle, la lingua, le abitudini diverse?
La Mamma d'Italia Giorgia Meloni avrà l'occasione, tra le altre cose, di reclamare il loro voto, per aver reso "più sicure", o comunque "meno fastidiose", le scuole frequentate dai loro bambini.
"Prima li multiamo, poi li cacciamo, così anche Vannacci sarà dei nostri".
Anche per questo la proposta di legge truffa elettorale va a braccetto con il decreto anti-stranieri.