C'è la bomba Putin dietro le minacce di bombe sugli aerei in Europa?
In Europa cresce la paura di volare, dopo gli allarmi bomba su aerei; se Putin sta minacciando l'Europa, prima o poi ci sarà un disastro come MH17 ?
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In questi giorni chiunque abbia programmato di utilizzare un aereo per viaggiare in Europa, per qualsiasi motivo, prima di salire a bordo viene preso da un pensiero, consulta con ansia un notiziario, guarda i tabelloni delle partenze. Vuole verificare fino all'ultimo istante se l'allarme per la minaccia di bombe sugli aerei, che da alcuni giorni è su tutti i media, riguarda anche il suo.
Non è panico, ma c'è poco da scherzare. Finora non c'è statistica su quanti abbiano rinunciato a prendere l'aereo per paura di volare, ma sicuramente chi non ha ancora fatto il biglietto e non ha pressanti motivi di viaggiare, può aver pensato "ma chi me lo fa fare a rischiare?" e magari rinvia in attesa di notizie più sicure su quanto sta accadendo nei cieli di tutta Europa.
Finora gli allarmi bomba hanno riguardato una trentina di aerei, di cui 8 per l'Italia, ma nessuno ha ancora capito se si tratta di una minaccia vera o di uno stupido e cinico tentativo di incutere paura senza altri fini. Si inizia a pensare anche ad un tentativo di estorsione da parte di gruppi criminali nei confronti di compagnie aeree per costringerle a pagare un riscatto.
Ma la pista più semplice e immediata che viene alla mente di tutti è quella che porta in Russia, nella testa di Vladimir Putin e dei suoi strateghi della "guerra ibrida".
Una pista rozzamente disegnata con sigle di gruppi e personaggi russi, tanto rozzi da essere inverosimili, e se la rozzezza facesse parte del meccanismo di depistaggio?
Tutto è ancora lontano dall'essere chiarito, ma la verità prima o poi potrebbe essere scoperta con un accadimento tragico: se non è solo uno scherzo o un modo di seminare solo ansia e paura? se un aereo esplode davvero in volo con tutto il suo carico umano?
E' un'ipotesi che fa raggelare, con conseguenze umane e politiche inimmaginabili, sarebbe l'inizio di una guerra totale.
Per scongiurare questi pensieri e il terrore che ne deriva c'è solo un modo: scoprire subito la verità di chi sta seminando gli allarmi bomba, identificarlo e smantellarne le capacità organizzative.
Anche se con qualche ritardo, i leader europei hanno iniziato a capire che la "guerra ibrida" è già in atto, dopo che persino i frigoriferi se ne sono accorti.
Ovvia constatazione: se hanno prima spento i frigoriferi e poi hanno minacciato di far esplodere gli aerei quale sarà il prossimo scalino della escalation?
Potrebbe essere l'aereo su cui sto per salire?
Il precedente drammatico: la lezione del volo Malaysia Airlines MH17
I timori di un’escalation nei cieli europei non nascono dal nulla, ma evocano il fantasma di uno dei momenti più bui della storia recente dell'aviazione civile: la tragedia del volo Malaysia Airlines 17 (MH17).
Il 17 luglio 2014, il Boeing 777 in rotta da Amsterdam a Kuala Lumpur venne abbattuto da un missile terra-aria mentre sorvolava la regione dell'Oblast' di Donec'k, nell'Ucraina orientale. L'impatto causò la morte di tutte le 298 persone a bordo (283 passeggeri e 15 membri dell'equipaggio).
Le indagini ufficiali condotte dalle autorità olandesi (Dutch Safety Board e Joint Investigation Team) hanno successivamente accertato che il missile apparteneva alla 53ª brigata antiaerea delle forze armate russe, lanciato da un'area controllata dai separatisti filorussi. Quel dramma ha dimostrato come la tensione geopolitica e le operazioni militari non convenzionali possano travolgere improvvisamente la sicurezza dei voli civili commerciale, trasformando i passeggeri in bersagli inconsapevoli.
Se i russi, ovvero Putin, nel 2014 fecero una terribile strage di civili senza pensarci due volte con lo scopo di minacciare e ricattare l'avversario, perché non potrebbero rifarlo adesso, in un contesto di guerra ancora più aspro e criminale?
Perché oggi dovremmo considerare impossibile un'escalation ancora più pericolosa?
I voli da e per l'Italia coinvolti
1. Helsinki - Roma Fiumicino (*Finnair AY1761*): Scortato da caccia Eurofighter dell'Aeronautica Militare italiana fino all'atterraggio a Fiumicino per verifiche straordinarie.
2. Praga - Roma Fiumicino (*Wizz Air*): Allarme scattato a seguito di una chiamata anonima giunta alla torre di controllo. Il volo è stato fatto dirottare d'emergenza all'aeroporto di Venezia (Marco Polo) per consentire lo sbarco rapido e la bonifica.
3. Dublino - Roma Fiumicino (*Aer Lingus EI402*): Dirottato ed effettuato un atterraggio d'emergenza presso la base aerea militare di Évreux, a ovest di Parigi, in Francia.
4. Roma Fiumicino - Lisbona (*Ryanair*): Allarme scattato durante la tratta, atterrato a Lisbona e scortato in una zona remota della pista per i controlli integrali.
5. Milano Malpensa - Varsavia (*Wizz Air W46387*): Dirottato d'emergenza ed atterrato a Vienna per ispezioni antidestabilizzazione.
6. Milano Malpensa - Bucarest (*Wizz Air W43064*): Sottoposto a isolamento e sbarco in area protetta a Malpensa.
7. Salonicco - Milano Malpensa (*Aegean Airlines A3552*): Gestito in emergenza all'arrivo a Malpensa con controlli su passeggeri e bagagli.
8. Porto - Milano Malpensa (*Ryanair FR8953*): Sbarcato in pista decentrata e perquisito dalle unità cinofile.
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Le email inviate agli aeroporti italiani sarebbero state firmate con il nome di un movimento russo ultranazionalista e misogino, chiamato Male State (Muzhskoye Gosudarstvo).
Male State (Мужское государство, Stato Maschile)
Non stiamo parlando di un gruppo sconosciuto comparso improvvisamente con le email degli allarmi bomba. È una realtà che ha una storia documentata di intimidazioni, persecuzioni digitali, campagne coordinate e minacce.
Vladislav Pozdnyakov: Fondatore del movimento nel 2016, inizialmente attraverso il social network russo VKontakte. Il gruppo promuoveva una concezione estremista del nazionalismo patriarcale, con campagne contro femministe, donne considerate non conformi alla sua ideologia e minoranze.
Bellingcat ha ricostruito dettagliatamente la sua organizzazione nell'inchiesta del 20 ottobre 2021, Meet the Male State: Russia's Nastiest Online Hate Group.
1. 2016 – Nascita di Male State
Creazione del movimento attraverso VKontakte.
2. 2018 – Intimidazioni e persecuzioni
Campagne contro donne, femministe e persone considerate nemiche dell'ideologia del gruppo. Condanna del fondatore per incitamento all'odio.
3. 2021 – Sabotaggio digitale
Campagne coordinate contro aziende, recensioni false, ordinazioni telefoniche fasulle e intimidazioni. Il gruppo viene dichiarato estremista in Russia.
4. 2022 – Minacce di destabilizzazione
Attacco contro il locale Dedaena a Tbilisi e dichiarazione pubblica del fondatore sulla possibilità di future operazioni destabilizzanti.
5. 2022-2024 – Propaganda di guerra
Attività a sostegno dell'invasione russa dell'Ucraina e trasformazione dell'organizzazione in Male Legion.
6. 5-6 novembre 2026 – Allarmi bomba europei
Email firmate dai cosiddetti combattenti di Male State, con minacce contro voli commerciali e successivamente altri obiettivi.
- Non è stato accertato un collegamento tra Male State e le minacce agli aerei.
- Pozdnyakov ha negato il coinvolgimento.
- Il fondatore sostiene che il movimento non esista più dal 2021.
- Il suo canale Telegram continua tuttavia a essere attivo.
- Le autorità non hanno attribuito la campagna a un'organizzazione o a un governo.
Pozdnyakov ha inscenato la propria morte in Indonesia nell'ottobre 2025, presentandola successivamente come una trovata pubblicitaria.
Azzardo un'ipotesi: il gruppo di Pozdnyakov sta sviluppando un'azione di ricatto economico e politico allo stesso tempo.
I falsi allarmi creano danni economici notevoli alle compagnie aeree, sia per la logistica che per la rinuncia di molti passeggeri. Quindi c'è un elemento di ricatto : "pagate se non volete subire altri allarmi di bombe su aerei".
Poi c'è l'elemento politico di intimidazione e caos in Europa, all'interno di una strategia che punta a scardinare il sostegno dell'opinione pubblica europea alla resistenza dell'Ucraina contro l'invasione russa. Un elemento decisivo all'interno della Guerra Ibrida, per ribaltare i governi o per dare ancora più argomenti alle motivazione "neutraliste" dei movimenti filorussi in Italia, Germania Francia.
Le minacce sembrano assumere una dimensione più ampia.
Oggi sono state coinvolte anche redazioni giornalistiche irlandesi e bulgare. Una comunicazione attribuita a un certo Mikhail Andropov (nome del defunto capo del KGB, diventato poi leader della URSS prima di Gorbaciov e del crollo sovietico) sostiene che gli episodi siano soltanto l'inizio di una campagna contro aerei, navi da crociera, metropolitane e treni.
Reuters non è riuscita a verificare né l'identità del mittente né il collegamento con le precedenti minacce.
Male State, la sigla e l'ecosistema
Che la firma "Male State" sia autentica, dismessa o un depistaggio, la domanda più utile è un'altra: che posto occupano figure come Vladislav Pozdnyakov nell'ecosistema di cui Mosca può servirsi?
I fatti noti vanno in direzioni diverse. Il movimento è stato dichiarato estremista da un tribunale russo nell'ottobre 2021, e nel 2018 lo stesso Pozdnyakov era stato condannato ai domiciliari per odio contro le donne: difficile parlare di un braccio operativo del potere. Eppure il movimento ha continuato a crescere dopo la sentenza e ha sostenuto con entusiasmo l'invasione dell'Ucraina, mentre le autorità russe non sembrano inseguire il suo fondatore all'estero, e circolano da tempo ipotesi, alimentate da lui stesso, di rapporti con l'FSB. Non sono prove di una regia. Indicano una tolleranza, e la tolleranza può diventare utilità.
Figure di questo tipo servono alla guerra ibrida soprattutto per la negabilità: se una sigla viene smentita o smascherata, ne esiste un'altra pronta, e nessun governo può essere chiamato a risponderne. È la stessa logica degli esperti secondo cui Russia e Iran reclutano criminali, a volte ignari, per sabotaggi a fronte di piccoli compensi. Resta il fatto che nessuna autorità ha attribuito la campagna a un'organizzazione o a un governo, e che anche un attore non russo potrebbe usare questa firma per indirizzare i sospetti verso Mosca.
Per questo la tesi va tenuta falsificabile: perderebbe forza se le indagini sui server e sulle caselle di posta usate indicassero un gruppo criminale senza legami con ambienti russi, o se emergessero richieste di denaro incompatibili con una logica politica.
Non dimentichiamo che secondo Putin l'aereo su cui viaggiava Prighozin sarebbe esploso in volo perché qualcuno stava giocando con delle granate esplosive! Provate a smentirlo!
in aggiornamento