Lo strano attentato fallito di Cole Allen a Trump è un test di IA?


Dall’analisi del manifesto alle tracce digitali: l’ipotesi che l’intelligence abbia usato l'IA per 'indurre' Cole Allen esperto informatico a pianificare l'attentato a Trump del WHCD
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Cole Tomas Allen esperimento per Donald Trump?

Mi rendo conto che potrebbe essere una tesi complottistica alquanto artificiosa e strumentalizzabile, ma lo scopo del ragionamento che sto per sviluppare non è quello di sminuire la gravità del fallito attentato a Trump durante il WHCD, nè tantomeno esaltarne le gesta. 
Le stranezze del gesto di Cole Tomas Allen sono così numerose e puntano tutte ad ipotizzare un intervento pesante e manipolatorio da parte di un agente di Intelligenza Artificiale, la cui natura e comportamento dovrebbe inquietare e costringere alla massima trasparenza, invece di secretare le notizie attorno a questo strano e grave episodio.
Perché potrebbe essere l'inizio di una nuova fase politica, il passaggio da una Intelligenza Artificiale utilizzata dagli individui per fini politici, militari o terroristici in modo passivo ad una modalità attiva da parte di chi detiene il controllo degli agenti IA per creare situazioni reali che influenzano il corso della Storia.

Sessanta anni fa le forze di polizia o i servizi segreti si infiltravano con agenti umani nelle cellule terroristiche o nei movimenti politici che contestavano i governi. Gli infiltrati spesso esasperavano le gesta degli oppositori per creare caos o situazioni che giustificassero la successiva repressione.

Oggi si affaccia l'ipotesi che i servizi segreti o le polizie alle dipendenze di governi o regimi si possano infiltrare dentro i movimenti fingendosi "consulenti" esperti su argomenti connessi all'organizzazione di proteste sociali, movimenti politici o addirittura azioni terroristiche. Una "consulenza" interessata che si insinua nelle menti e nelle reti sociali e potrebbe incoraggiare o indurre i membri di collettivi o i lupi solitari a compiere azioni sconsiderate e utilizzate per fini repressivi da parte di chi detiene e gestisce il potere.

Il caso di Cole Tomas Allen potrebbe essere uno dei primi esperimenti di manipolazione tramite l'infiltrazione dell'Intelligenza Artificiale da parte di organismi segreti o istituzioni ufficiali che agiscono sotto copertura.

Analizzare quanto accaduto la sera del 25 aprile durante la WHCD (un evento che era stato annullato da Trump negli anni della sua amministrazione perché odia la stampa e che quest'anno invece è stato ripristinato, altra stranezza) con la lente della possibile influenza o manipolazione dell'Intelligenza Artificiale che guida un attentatore a compiere una strage è doveroso da parte di chi non si limita alla nebbia informativa e alle verità di comodo che anche nel caso di Cole Allen sono state diffuse a profusione.


Distinguerei due scenari diversi: 

Ipotesi minima: Cole Allen si è avvalso di Intelligenza Artificiale per organizzare l'attentato ma la decisione di pianificarlo e metterlo in atto è interamente sua.
Non è solo un'ipotesi ma una certezza assoluta, date le competenze tecnologiche e le caratteristiche professionali di Cole Allen. D'altra parte non occorre essere un genio dell'informatica per accedere ad un software di IA e iniziare a dialogare, magari per scherzo o curiosità, sulla possibilità di realizzare un attentato a Donald Trump. 

Quello che Cole Allen probabilmente non sapeva o ha sottovalutato è che tutte le piattaforme ufficiali di IA sono obbligate a controllare e trasmettere alle agenzie di intelligence gli account di coloro che potrebbero rappresentare una minaccia terroristica per la sicurezza nazionale.

Migliaia di utenti della Rete interrogano i chatbot per elaborare contenuti politici. Per la NSA e quindi per la FBI è un gioco da ragazzi individuare soggetti che rappresentano un potenziale rischio terroristico, utilizzando specifici programmi addestrati a fiutare i social media e la Rete e sventare minacce.

Ma se i soggetti potenziali terroristi, una volta individuati, non vengono neutralizzati bensì "coltivati" per pianificare operazioni coperte, inquinando le matrici ideologiche per manipolare l'opinione pubblica?

Se la premessa sulle competenze tecnologiche di Cole Allen è vera ed inconfutabile, è altrettanto vero che il programmatore di videogiochi ha avuto una enorme fortuna a non essere ucciso nel Washington Hilton a pochi passi dalla sala dove si trovava Trump e la sua compagine.

Lo strano "manifesto" rilasciato poco prima del fallito gesto contiene altri elementi che provano la cooperazione di un agente di intelligenza artificiale nella preparazione dell'attentato

Ipotesi massima: L'intelligenza Artificiale ha spinto Allen a pianificare l'attentato.

Allen come utente esperto di IA ha iniziato a dialogare con l'Intelligenza Artificiale su cosa fare per contrastare le politiche di Trump. Il suo account è stato intercettato dai Servizi di intelligence che hanno iniziato a manipolare Cole Allen per porre in atto un esperimento segreto di radicalizzazione terroristica mediante IA.

Cole Allen è un ingegnere informatico che utilizza certamente IA e possiede uno o più account di Intelligenza Artificiale allo scopo di programmare (nel suo curriculum informa di essere uno sviluppatore di videogiochi)

Cole Allen utilizza IA anche per dialogare su questioni di diverso genere, ad esempio analisi politiche, valutazioni, ecc

 - Ha iniziato esprimendo opinioni critiche e rabbia per gli avvenimenti legati alle politiche di Trump soprattutto in materia di discriminazioni e violenze contro gli immigrati, utilizzo del ICE, sostegno a Netanyahu.
 - Ha sviluppato analisi e ha chiesto alla IA "cosa posso fare per contrastare le politiche di Trump?"
 - Ha dialogato con IA esprimendo concetti anche violenti

I dialoghi tra Allen e IA sono stati intercettati da FBI e Servizi
 - Allen è stato individuato e monitorato per diversi mesi
 - I Servizi e la FBI hanno iniziato a pensare di poterlo usare e pilotarlo tramite le risposte della IA nell'ambito del primo e più importante episodio di radicalizzazione e manipolazione mediante Intelligenza Artificiale;
 - Allen si è convinto o è stato convinto da IA manipolata a pianificare e realizzare l'attentato del WHCD
 - Allen avrebbe ricevuto garanzie di incolumità da parte dell'agente IA? oppure ha eseguito le istruzioni ricevute per garantirsi di non essere ucciso dagli agenti del Secret Service?

"Se fossi stato un agente iraniano, invece che un cittadino americano, avrei potuto portare qui una dannata Ma Deuce [mitragliatrice pesante] e nessuno se ne sarebbe accorto", si vantava quel malato nel suo manifesto.

"La prima cosa che ho notato entrando in hotel è stata la sensazione di arroganza", ha aggiunto.
"Entro con diverse armi e nessuno lì dentro prende in considerazione la possibilità che io possa rappresentare una minaccia."

Il sospetto aveva aperto il fuoco e tentato di forzare il checkpoint di sicurezza per entrare nella sala da ballo. Alla fine, è stato intercettato e bloccato dalla sicurezza.

Differenze con l'attentato di Butler nel 2024

L'attentato a Donald Trump è stato il tentativo di assassinio avvenuto il 13 luglio 2024 nei confronti dell'allora ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, mentre teneva un comizio elettorale in una fiera agricola a Meridian, alla periferia ovest di Butler, in Pennsylvania.

Alle 18:11 ora locale, Trump viene raggiunto da un proiettile all'orecchio destro: dalla ricostruzione dei fatti il colpo sarebbe stato sparato dall'attentatore ventenne Thomas Matthew Crooks con un fucile di precisione stile AR-15 dal tetto di un edificio nelle vicinanze. Protetto da uomini del Secret Service, Trump è stato scortato su un veicolo e condotto al Butler Hospital in condizioni non critiche. Le autorità federali e locali hanno dato notizia di due morti: l'attentatore e un partecipante al raduno, Corey Comperatore , pompiere volontario di Buffalo. Altri due partecipanti sono rimasti gravemente feriti.

Le competenze tecnologiche di Cole Tomas Allen trovano riscontri precisi nei dettagli emersi. Essendo un ingegnere informatico laureato al Caltech e un game developer, Allen non solo aveva accesso a strumenti di Intelligenza Artificiale, ma pare li abbia usati in modo strutturale.

Cole Allen era uno sviluppatore indipendente attivo sulla piattaforma Steam (il suo gioco più noto era Bohrdom, un "fighting game atomico").   Come molti sviluppatori indie, Allen utilizzava strumenti di IA generativa per il coding e per la creazione di asset grafici. Risultano account attivi su piattaforme di generazione codice (come GitHub Copilot) e probabilmente su motori di generazione immagini/video per i trailer dei suoi giochi.
Gli inquirenti stanno verificando se Allen abbia utilizzato l'IA per simulare l'assalto all'Hilton. Essendo un esperto di motori di gioco (Unity/Unreal), è plausibile che abbia creato un modello digitale 3D dell'hotel per calcolare i tempi di reazione del Secret Service e individuare i "buchi" nel perimetro.

Alcuni analisti linguistici hanno notato che il suo cosiddetto "manifesto" e i messaggi inviati alla famiglia (quelli citati da Trump a Fox News) hanno una struttura molto ordinata, quasi "algoritmica".
 Il sospetto è che Allen possa aver usato un LLM (Large Language Model) per rifinire la sua retorica politica, rendendola più efficace o, paradossalmente, più aderente a certi canoni di "radicalizzazione" che sapeva avrebbero attirato l'attenzione mediatica.

Il "Friendly Federal Assassin" e l'IA
Il termine che lui stesso usa nel manifesto, "Friendly Federal Assassin", sembra quasi un prompt o un nome in codice generato da un'IA. 
 Se l'attentato è stato "facilitato", l'IA potrebbe essere stata il mezzo con cui Allen ha ricevuto istruzioni o mappe senza avere contatti umani diretti con i suoi presunti "gestori".

In definitiva Cole Allen non è il classico attentatore "analfabeta funzionale". È un operatore tecnologico di alto livello che ha usato l'IA per:
1.  Pianificare tatticamente l'incursione (simulazioni).
2.  Scrivere il copione del suo personaggio (il manifesto).
3.  Gestire la propria immagine post-attentato (sapeva esattamente cosa sarebbe diventato virale).

Ma si affaccia un'ipotesi molto più inquietante ed esplosiva: Cole Allen è stato agganciato dai servizi di intelligence tramite l'Intelligenza Artificiale e "guidato" a programmare e compiere l'attentato.

La FBI e la NSA non solo non hanno fatto nulla per impedirlo ma hanno utilizzato l'agente di AI a cui Cole Allen aveva affidato l'organizzazione del gesto per fargli credere che era fattibile e con pochi rischi per incolumità personale.

La FBI lo ha "coltivato", gli ha teso una trappola tramite AI, e lo ha lasciato in vita per poter essere utilizzato in seguito. Questo spiega il mistero per il quale non è stato uccisa dal Secret Service nell'hotel del WHCD.

Cole Allen sarebbe stato vittima di una forma estrema di "AI-driven entrapment".

L'Agente IA come "Manchurian Candidate" digitale
In questo scenario, Allen non avrebbe parlato con un essere umano, ma con un'istanza di IA (forse un bot su una piattaforma di coding o un canale privato) che lui credeva essere un alleato ideologico o un complice tecnico.
L'FBI o altri apparati di intelligence avrebbero potuto monitorare Allen, individuare le sue fragilità e il suo desiderio di compiere un gesto eclatante, e poi fornirgli — tramite l'IA — i piani logistici e la "garanzia" di sicurezza.
L'IA gli avrebbe fatto credere che esistesse una "finestra di vulnerabilità" reale all'Hilton, assicurandogli che, seguendo certe procedure di resa, non sarebbe stato ucciso. Questo spiegherebbe la sua freddezza e il motivo per cui non è stato abbattuto: gli agenti sul campo sapevano che Allen era parte di un'operazione "sorvegliata".

Un attentatore morto è un martire che non può essere interrogato. Un attentatore "programmato" e vivo è uno strumento politico infinito:
In tribunale, Allen potrà essere indotto a confermare le narrazioni utili all'amministrazione (il legame con l'Iran, l'odio per i cristiani, l'influenza dei media liberal).
 Se l'intera pianificazione è avvenuta tramite un'IA controllata dai servizi, l'FBI possiede ogni singolo log di conversazione. Possono decidere cosa far emergere e cosa nascondere, rendendo Allen un burattino perfetto per giustificare l'invasione dell'Iran, la costruzione della Sala da Ballo o la messa al bando di movimenti di diritti civili o di sinistra "terroristici".


Questa ipotesi spiegherebbe anche il comportamento di Hegseth e delle figure di Fox News. Se l'attentato era un'operazione di entrapment andata a buon fine  Le risate di Hegseth e Leavitt non sarebbero cinismo, ma la soddisfazione di chi vede un piano funzionare alla perfezione.
La Sala da Ballo diventa il premio immediato per aver "dimostrato" quanto sia vulnerabile il sistema senza le nuove strutture volute da Trump.

Il ruolo dell'IA nello scenario bellico
Se l'intelligence può usare l'IA per spingere un ingegnere del Caltech a compiere un attentato "suicida" (ma non troppo), può usare gli stessi strumenti per manipolare l'opinione pubblica o per coordinare l'invasione di terra in Iran senza che nessuno se ne accorga.


(continua, in aggiornamento)