GAZA "I CAN'T BREATHE", COME GEORGE FLOYD

GAZA "I CAN'T BREATHE", COME GEORGE FLOYD


Un'altra notte di infiniti bombardamenti israeliani sui Palestinesi di Gaza, altre decine di morti. Due milioni di George Floyd che implorano pietà: I can't breathe, ma nessuno ferma Netanyahu-Chauvin

i.fan. - 15/05/2021

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La quinta notte di bombardamenti aerei israeliani sulla popolazione palestinese intrappolata di Gaza - due milioni in pochi chilometri quadrati, dove tiri uccidi - fa trapelare altre atroci verità.


L'accampamento di rifugiati ad al-Shati è stato preso di mira dagli aerei intelligenti di Tel Aviv e bersagliato: otto cadaveri estratti, finora.

Bombardati i presunti tunnel di Hamas, che scorrono sotto i grappoli di abitazioni civili di Gaza City: tutti bombardati e sepolti sotto le macerie, da dove forse saranno estratti e contati quando la guerra sarà finita.

Sparare su un recinto chiuso con due milioni di esseri viventi intrappolati un tempo si sarebbe definito un crimine, un olocausto, un capitolo della Storia di cui vergognarsi collettivamente.

#gazaunderattack


Ora viene "guardato" praticamente in diretta globale, con i leader mondiali che distrattamente si rammaricano, giustificando però il diritto di Israele a difendersi.

Chiunque abbia visto le immagini di questi giorni stenta a capire come si possa definire un'azione di difesa quella che è una rappresaglia in stile nazista.

Mi viene in mente l'immagine violenta ma inequivocabile di Derek Chauvin che soffoca George Floyd schiacciandogli il collo con il ginocchio per più di nove minuti, con una mano in tasca e lo sguardo sorridente verso gli spettatori impotenti.

Penso che i due milioni di palestinesi intrappolati nella Striscia di Gaza siano altrettanti George Floyd sui quali l'esercito israeliano schiaccia il suo ginocchio di bombe e proiettili. Si guarda attorno e bombarda, mentre i bambini palestinesi lanciano disperatamente il loro lamento "I can't breathe".

Una violenza cieca quanto immotivata. Una violenza senza freni e senza opposizioni. Giustificarla con quanto accaduto negli ultimi 70 anni è solo un diversivo. Chiunque abbia veramente a cuore la ricerca di una soluzione pacifica del conflitto tra ebrei e palestinesi deve partire dalla condanna di questa violenza.

§§§

In Italia si è creata una nuova maggioranza di governo, più larga di quella che sostiene Mario Draghi,  che va da Enrico Letta a Giorgia Meloni passando per Matteo Salvini e Matteo Renzi, tutti uniti nel giustificare la violenza israeliana contro i palestinesi come "diritto di difesa", "necessaria risposta ai terroristi di Hamas" che sparano razzi contro Israele.


Ripetono senza distinguo i comunicati diffusi da Washington e Tel Aviv, ben felici di essere in compagnia dei tedeschi, dei francesi e dei britannici.

Tutto l'apparato tecno-politico-militare globale si complimenta con Netanyahu, come i tre agenti di polizia che assistevano all'omicidio di Chauvin per nove lunghi minuti.


L'opinione pubblica mondiale invece sta cominciando a ribellarsi al racconto di Israele che bombarda per difendersi.


Anche un cieco vedrebbe l'enorme differenza e sproporzione tra la condizione palestinese, sia a Gaza che in Cisgiordania o Gerusalemme, e quella degli ebrei israeliani. Anche un sordo riuscirebbe a sentire il lamento che si alza dalle macerie di Gaza City.

I can't breathe, ma Israele continua a bombardare e anzi prepara anche i carri armati, tanto per passare il tempo.

Biden, Xi Jinping, Johnson, Macron, Merkel, tutti gli altri a guardare, in attesa che il lamento di Gaza cessi per sempre.

Come preannunciato da Netanyahu-Chauvin : "complete silence for the long time".


#GazaUnderAttack


ISRAELE CONTRO GAZA: COMPLETE SILENCE FOR THE LONG TERM



i.fan.


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