USA 2020, BIDEN HA VINTO, NONOSTANTE TRUMP


- 05/11/2020

- aggiornamento: in PENNSYLVANIA il voto postale ribalta la situazione e fa vincere Biden, che ottiene 284 grandi elettori e supera la soglia di 270. Anche in GEORGIA Biden in testa per un pugno di voti. - Gli Stati Uniti dovranno aspettare ancora molti giorni prima di avere un nuovo presidente, ma Biden è vicino al traguardo dei 270 elettori. - Trump scatena la guerra degli avvocati per contestare i risultati negli Stati dove ha perso per pochi voti, contro il voto per posta - Biden non poteva fare di più contro Trump, anzi è Trump che dovrebbe vergognarsi per non aver vinto facilmente.


/media/qphf0xed/joe-biden-wins.jpg

Pennsylvania ribalta la situazione e fa vincere Biden, che ottiene 284 grandi elettori e supera la soglia di 270.

- aggiornamento: in Pennsylvania il voto postale ribalta la situazione e fa vincere Biden, che ottiene 284 grandi elettori e supera la soglia di 270. Anche in GEORGIA Biden in testa per un pugno di voti.

Per Trump diventa difficile contestare il voto in tanti Stati.

La seconda notte dopo l'Election Day non ha ancora il nome del nuovo Presidente.

Non è la prima volta, venti anni fa toccò ad Al Gore subire la riconta dei voti in Florida che diedero la vittoria a Bush Jr dopo settimane di battaglie legali.


Questa volta è diverso, perchè Trump si appresta a contestare l'esito in numerosi States, dalla Georgia alla Pennsylvania, dall'Arizona al Wisconsin, e soprattutto perchè chiederà di invalidare milioni di voti per posta, che saranno quelli che alla fine decreteranno la sua sconfitta.

Questo vuol dire che non si tratta solo di ricontare voti, ma di legittimare il metodo di voto e per questo ci si dovrà rivolgere alla Corte Suprema, quella dove il biscazziere ha messo tutti i suoi assi nella manica con la recente nomina della sua fedele Barrett.


Quindi l'esito certo delle elezioni non si conoscerà per molte settimane se non mesi.


Per ora, nella seconda notte americana post voto, Joe Biden sembra ad un passo dal diventare Presidente.

Foxnews e Associated Press gli attribuiscono 264 grandi elettori, solo sei in meno della soglia di 270, contro i 214 a Trump.

Il Nevada, dove le schede si stanno ancora contando e Biden ha un risicato pugno di voti in più di Trump, ne assegna giusto 6.


Ma ci potrebbe anche essere la sorpresa in Georgia e Pennsylvania, dove Trump è in testa ma ci sono migliaia di schede giunte per posta che potrebbero ribaltare il risultato.


La confusione è grande ma era uno degli scenari previsti. A proposito di scenari, è partita la facile caccia ai sondaggisti e ai sondaggi farlocchi, che come nel 2016 hanno sottostimato o oscurato quella parte di America che vota Trump, sbagliando clamorosamente le previsioni.


C'era già nell'aria questo fenomeno nelle settimane precedenti il voto.

Ma quello che si è visto nella notte del 3 novembre ha dell'incredibile. Fino ad un certo punto. Certo, gran parte dei sondaggi a favore dei democratici - comprendendo anche il voto per la il Senato e il Congresso - sono stati sovrastimati, perchè si è sovrastimato l'effetto della tragica gestione del coronavirus da parte di Trump non si è tenuto conto di alcune banali considerazioni di natura socio-economica.


L'economia americana prima dello scoppio della pandemia sembrava confermare la promessa di Trump di Make America Great Again. Disoccupazione ai minimi, Wall Street ai massimi, benessere per molti, quanto basta per avere una solida base politica maggioritaria.


A chi opinava che la crescita economica fosse drogata dai dollari stampati e dai debiti stratosferici a tassi quasi zero bastava rispondere che era stato Obama ad iniziare il gioco assieme alla Federal Reserve di Bernanke .


Con lo scoppio della pandemia, gli Stati Uniti sono stati inondati da altri trilioni di dollari, i sussidi hanno garantito una protezione ampia al ceto medio, il debito statale ha superato il 100% del PIL, e la Federal Reserve garantisce che la droga dei tassi a zero e degli acquisti di carta straccia emessa da aziende e banche continuerà per anni a venire.


In queste condizioni come si fa a criticare chi sta al governo? e se chi ha il potere è un biscazziere bugiardo ed incallito come Trump, capace di capovolgere qualsiasi fatto a suo favore, su quale argomento lo puoi attaccare per vincere ?

Donald Trump ha avuto a sua disposizione le condizioni più favorevoli per un Presidente in carica contro qualsiasi sfidante.


Se avesse fatto un pò meno lo sbruffone arrogante, ignorante e divisivo, avrebbe giganteggiato e avrebbe ridotto a zero le chance dei democratici e di qualsiasi ipotesi alternativa.


Nella storia degli Stati Uniti solo pochi Presidenti hanno subito l'umiliazione di non essere rieletti per un secondo mandato. L'ultimo fu George Bush padre nel 1992 contro il rampante Bill Clinton.


Perse per non aver mantenuto la promessa «read my lips: no new taxes» (leggete le mie labbra: nessuna nuova tassa).

Anche Trump potrebbe perdere per non aver mantenuto la sua promessa di "Make America Great Again", nonostante le migliaia di miliardi di dollari a disposizione.

Per chiunque sarebbe stato facile essere rieletto Presidente degli Stati Uniti.

Trump potrebbe non riuscirci, speriamo. Comunque vada queste elezioni sono lo specchio di un'America profondamente divisa, anzi, del Mondo.

ELEZIONI USA 2020 - 4 NOVEMBRE, "CAOS AMERICA"

Biden flop spiana la strada a Trump horror. Due Americhe per due Presidenti.

Ci sarà tempo per le analisi socio-politiche, anche se non mancano già le prime considerazioni sul deludente risultato di Biden e l'ennesima brutta figura dei sondaggisti. Ora la priorità è capire come andrà a finire, come si esce dal vicolo cieco in cui l'elettorato, con una partecipazione mai vista da oltre cento anni, ha trascinato l'America.

I risultati di Pennsylvania, Michigan, Georgia, Wisconsin, Nevada e North Carolina sono in bilico e possono determinare l'esito della partita a favore di uno o dell'altro. Ma sono in bilico soprattutto perchè mancano alla conta finale molte centinaia di migliaia di voti postali, quelli che Trump ha sempre contestato come un mezzo per "rubargli le elezioni".

Inizia una battaglia legale da un lato e una mobilitazione politica dall'altro che potrebbe sfociare in violenti scontri. La rabbia degli elettori democratici è alle stelle, quelli che hanno votato Trump affilano le armi.

A nessuno viene in mente che l'elezione di un Presidente della superpotenza imperiale americana forse dovrebbe avere metodi di rappresentanza e regole un pò più moderne di quelle concepite duecento anni fa dagli eredi degli ex galeotti europei.

-------------

3 novembre, oggi si vota, anzi si finisce di votare, perchè già quasi 100 milioni di americani hanno votato per posta o in anticipo nei giorni scorsi.

Al voto non potranno partecipare gli oltre 230000 morti per COVID-19 e molti dei 9,3 milioni di contagiati, ai quali Trump ha dedicato un pensierino finale : "Se sarò rieletto licenzierò il Doc Anthony Fauci", colpevole di aver criticato la sua gestione della pandemia di coronavirus.


Gli ultimi sondaggi confermano Biden in testa al voto popolare ma restringono il margine negli Stati Chiave come la Pennsylvania e la Florida al di sotto dell'errore statistico, e si teme che il biscazziere possa ribaltare l'esito elettorale all'ultimo momento.


Un sondaggio rileva che quasi l'80% degli americani teme che al termine del voto si scateneranno violenze e scontri armati da entrambe le parti, soprattutto dopo che le bande armate di Trump hanno tentato di assaltare la carovana elettorale di Biden.

Azzardo una previsione, viziata dalla speranza: "NON FINIRA' COME NEL 2016"

2 novembre - Domani si vota - Gli ultimi dati di FiveThirtyEight indicano Joe Biden in vantaggio su Donald Trump di 5 punti in Pennsylvania, Stato chiave che garantirebbe all'ex vice di Obama di superare la soglia di 270 Grandi Elettori per l'elezione a Presidente degli Stati Uniti.

1 novembre 2020 - Il Fantasma del "IOWA POLL" agita le ultime ore della campagna di Biden. Il sondaggio di una piccola ma stimata compagnia, la Selzer & Co. di Anne Selzer, attribuisce a Donald Trump un vantaggio di 7 punti nell'Iowa, dove fino a ieri l'esito era considerato in bilico.
Uno scarto così grande getta un'ombra anche sugli altri sondaggi favorevoli a Joe Biden. E se il fenomeno registrato da Anne Selzer, non solo nel piccolo Iowa (solo sei seggi elettorali) si estende anche nei più importanti Stati come la Florida e la Pennsylvania ? Oh, no!, No more 4 years of Trump !!

29 ottobre, Rasmussen Reports corregge il sondaggio precedente e ora Biden è avanti di un punto su Trump, 48 a 47. Inoltre fa notare che nel 2016, il giovedì precedente l'Election Day Trump era in vantaggio di 3 punti su Hillary Clinton, 45 a 42, secondo Rasmussen.

IBT/TIPP vede Biden in vantaggio su Trump di 5 punti

27 ottobre, uno dei due sondaggi è una fake news.
1 - sondaggio Economist/YouGov: Trump 43, Biden 54, vantaggio Biden +11.
2 - di segno opposto il sondaggio Rasmussen Reports: Trump 48, Biden 47, vantaggio Trump +1
Tra un sondaggio e l'altro c'è una differenza di 12 punti! Chi dei due imbroglia?

26 ottobre, sondaggio IBD/TIPP - Trump 46,3,  Biden 50,7, vantaggio Biden +4,4. Il sondaggio è aggiornato al 26 ottobre e vede il vantaggio di Biden assottigliarsi fino al limite dell'errore statistico. Secondo il sondaggio, nell'ultima settimana di campagna elettorale prima del voto del 3 novembre, la situazione potrebbe ribaltarsi a favore di Trump, come avvenne nel 2016. Il voto negli Stati chiave, Florida e Pennsylvania in particolare, sarà determinante.

24 ottobre, sondaggio IBD/TIPP - Trump 45,  Biden 51, vantaggio Biden +6. Il sondaggio è aggiornato al 23 ottobre e registra una parziale ripresa di Biden dopo il dibattito TV con Trump .

23 ottobre, dibattito TV Trump-Biden : niente rissa e parti invertite. Trump fa lo sfidante arrabbiato e Biden fa il Presidente tranquillo.
Trump non vince, ma non gli basta il pareggio. I bookmakers danno la vittoria di misura a Biden.
L'ago della bilancia diventa Doc Anthony Fauci, l'anti-Covid-19 insultato da Trump.
Fauci farà una dichiarazione a favore di Biden due giorni prima del voto del 3 novembre?

22 ottobre. Donald Trump è invidioso del successo di Covid.


Durante un rally elettorale US 2020, nelle stesse ore in cui il numero ufficiale di morti per Covid-19 superava i 222000 con oltre 8,3 milioni di contagiati, Trump si è lamentato con i mass media che non fanno altro che parlare del coronavirus, oscurano i suoi successi : “All you hear is Covid, Covid, Covid, Covid, Covid, Covid, Covid, Covid, Covid, Covid, Covid.” Ha ripetuto la parola Covid per 11 volte. Alla fine del comizio,  qualcuno ha avvisato The Moron che il successo mediatico di Covid-19 è dovuto in gran parte alle scelte disastrose della Casa Bianca.


Questa sera c'è il dibattito Tv con Biden, e Trump parlerà solo di "Hunter, Hunter, Hunter, Hunter, Hunter, Hunter, Hunter, Hunter, Hunter, Hunter, Hunter, Hunter Biden". Il figlio di Joe Biden è al centro dello scandalo scoperto e montato dagli informatori russi di Rudy Giuliano, dopo che un laptop di Hunter Biden contenente email compromettenti sarebbe stato misteriosamente abbandonato dallo stesso Hunter in un negozio di riparazioni, il cui proprietario lo avrebbe consegnato a Giuliani.
L'aiutino di Putin all'amico Donald arriva giusto in tempo per la fine della campagna elettorale, e i sondaggi ne prendono atto segnalando una ripresa del Biscazziere.

Sondaggio IBD/TIPP - Trump 44,5 Biden 49,5 vantaggio Biden +5. Il sondaggio è aggiornato al 17 ottobre e registra una parziale ripresa di Trump .
Il sostegno a Biden è scivolato dal 51,9% al 49,5% in una corsa a quattro, mentre quello per Trump sono saliti dal 43,4% al 44,5%. Il vantaggio di 5 punti di Biden, il suo più piccolo dall'inizio di ottobre, è sceso da un picco di 8,6 punti nel sondaggio di martedì.
Il margine più ristretto per Biden riflette il guadagno di Trump e un maggiore sostegno per i candidati di terze parti. Il candidato libertario Jo Jorgensen ha il 2,4% e il candidato dei Verdi Howie Hawkins l'1%. Nel frattempo, sempre più elettori si rifiutano di dire chi sostengono.

Anche le quote scommesse di Betfair al 18 ottobre segnano un recupero di Trump: Biden 63, Trump 39

Savannah Guthrie For President


"Tu sei il presidente!" ha esclamato Savannah Guthrie, giornalista di NBC, a Donald Trump durante un'intervista televisiva "Non sei come lo zio pazzo di qualcuno che può ritwittare qualsiasi cosa." Si parlava di QAnon, dei suprematisti bianchi e della "simpatia" di Trump verso di loro manifestata attraverso Twitter. Trump si era difeso dicendo che si era limitato solo a ritwittare un messaggio da un sito, che c'è di male ? E la Guthrie di rimbalzo : “You’re the president! You’re not, like, someone’s crazy uncle who can retweet whatever.”

I telespettatori si sono chiesti per chi votare, lo zio pazzo o la giornalista coraggiosa?

..........

Sondaggio IBD/TIPP - Trump 42,7, Biden 50,4, vantaggio Biden +7,7

Il sondaggio è aggiornato al 13 ottobre e rileva che gran parte dell'elettorato che nel 2016 determinò la vittoria di Trump, anziani e residenti suburbani, ora si sta schierando con Joe Biden.
IBD/TIPP nel 2016 fu tra i pochi che pronosticava la vittoria-sorpresa di Trump, mentre quasi tutti i sondaggi favorivano la Clinton. Ma questa volta secondo IBD/TPP non sarà così e ne spiega i motivi.

Quote scommesse Betfair al 14 ottobre: Biden 69, Trump 33

-------------------

Sondaggio ABC News/Wash Post - Trump 43, Biden 55, vantaggio Biden +12

il sondaggio è stato svolto dal 6 al 9 ottobre e comprende quindi il giudizio sul caso Covid-19 di Trump e dei suoi successivi video-spot elettorali dopo l'uscita dall'ospedale, e del dibattito tv tra Pence e Kamala Harris.

Quote scommesse Betfair al 11 ottobre: Biden 68, Trump 33

-------------------

ELEZIONI USA 2020 - SONDAGGI AL 5 OTTOBRE

NBC/WALL STREET JOURNAL - Trump 39, Biden 53, vantaggio Biden +14

il sondaggio tiene conto del dibattito tv Trump-Biden ma non ancora del test positivo al Covid-19 di Trump e dei suoi successivi video-spot elettorali dall'ospedale.

Quote scommesse Betfair - quotazioni sospese dopo che Trump è risultato positivo al test del coronavirus

--------------------

ELEZIONI USA 2020 - SONDAGGI AL 1 OTTOBRE
Rasmussen Reports - Trump 43, Biden 51, vantaggio Biden +8
Quote scommesse Betfair - Biden 63, Trump 38

---------------------

27 settembre 2020 - 750 (settecentocinquanta) dollari è l'ammontare delle tasse federali sul reddito che Donald Trump ha pagato nel 2016. Ed è tanto in confronto con zero tasse pagate per dieci anni, avendo dichiarato più perdite che guadagni.

Lo rivela il New York Times che è riuscito a verificare le dichiarazioni fiscali che Trump si è sempre rifiutato di rendere pubbliche. Nei 15 anni precedenti l'elezione a Presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump ha dichiarato redditi inferiori a quelli di un barbone.



ULTIMI POST

menoopiu' blog - le mie opinioni www.menoopiu.it - Questo sito non é una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge num. 62 del 7/3/2001. - "menoopiu.it" sostiene la libera e gratuita diffusione delle idee, quindi tutti i post possono essere riprodotti ricordandosi di menzionare il blog o inserire un link al post originale. - Copyright © 2019 - realizzato con Umbraco v8.0.1 - i.fantasiaatmenoopiu.it - twitter: https://www.twitter.com/atmenoopiu
-->